Le tasse, come sappiamo, non sono mai popolari, ma sono necessarie per garantire servizi e un miglioramento della qualità di vita per tutti noi. Tuttavia, questa tassa specifica sulle criptovalute che vorrebbero far passare come legge, aumentandola dal 26% al 42%, va oltre una semplice imposta. Anche se se ne sta discutendo molto e non è ancora legge, spero vivamente che non venga approvata, poiché sarebbe ingiusta non solo a livello individuale, ma anche perché frenerebbe l’innovazione e la crescita del settore.
La delusione è grande perché, invece di incentivare e proteggere gli investitori, che potrebbero creare lavoro reale e prosperare, si preferisce sempre ostacolare tutto. È comprensibile che ciascuno trovi il proprio modo di aggirare le difficoltà, come si dice “fatta la legge, trovato l’inganno”, ma non è giusto che lo Stato ponga sempre i cittadini in questa condizione di sofferenza, come se fossero costantemente sorvegliati. I “ladri” non si nasce, si diventa, se posso dirlo così.
È fondamentale trovare un equilibrio tra la protezione degli investitori e la promozione dell’innovazione. Speriamo che venga accettata con grande apertura la proposta del 14% sulle plusvalenze, una soluzione più equa e sostenibile che potrebbe davvero fare la differenza per il settore e per l’economia nel suo complesso.
E voi, cosa ne pensate?
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