Il mercato delle criptovalute, e in particolare Bitcoin (₿), è nato come alternativa alle valute tradizionali nei momenti di tensione geopolitica e difficoltà macroeconomiche, con l’obiettivo di proteggere il valore e offrire un rifugio dalla svalutazione. Eppure, al momento, questo ruolo sembra non essere rispettato, almeno per quanto riguarda i due capisaldi del settore: BTC (₿) ed ETH (Ξ).
Mentre oro 🥇 e argento 🥈 stanno correndo insieme agli indici statunitensi come l’S&P 500, il mondo crypto appare profondamente diverso da come lo abbiamo conosciuto. Anche la storica ciclicità di Bitcoin sembra essersi indebolita, con effetti negativi su tutto il comparto, a partire da Ethereum.
A mio avviso, questo cambiamento è legato al fatto che, con la scusa delle regolamentazioni ⚖️, i governi stanno cercando di scoraggiare i piccoli investitori attraverso tassazioni mirate e forti manipolazioni di mercato. Cosa significa tutto questo?
Dobbiamo abbandonare? Assolutamente no. Bisogna resistere e spostare l’approccio verso la DeFi, cosa che personalmente ho già fatto.
Per quanto riguarda il mercato, Bitcoin non ha ancora mostrato segnali chiari di inversione ribassista, ma ci è molto vicino. Potrebbe anche verificarsi, certo. Tuttavia, resto convinto che proprio in queste fasi, quando il mercato è in ginocchio, possa accadere l’impensabile.
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